Clown che siàm mistificatór del
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L’attualità storica irrompe nella dimensione poetica, e l’Autore depreca il “violento manifestar selvaggio” o il “sincronico social dissolvimento”, ripercorre, con mestizia e vigore al tempo stesso, gli eventi che hanno portato al recente conflitto in Libia, si rivolge al “fratello” musulmano a cui si sente accomunato dalla violenza d’un atto che il Poeta stesso dice di aver compiuto in gioventù. Anche il mito si storicizza: e il sacrificio di Ifigenia, la fanciulla che “qual capretto fu, sull’altar, condotta”, ci fa riflettere su quanto gli uomini possano assuefarsi ai delitti più atroci in nome della ragion di stato, della gloria “d’eroiche gesta”. Il mito diventa insomma simbolo dei nostri “guai mai composti”.
Cristiana Vettori
- Pubblicazione
- 5 luglio 2012
- Formato
- Cartaceo
- Categorie
- Poesia
