Scrivania di uno scrittore con una macchina da scrivere vintage, libri antichi, un mappamondo e gli occhiali: il logo Edizioni Helicon

Ulàn Batòr

di Alvigni Claudio

10,00 €Disponibile
Misurarsi con l'infinito e sfidarlo nelle parole. Nelle parole che raccontano del mondo e dell'amore, in una prospettiva che aderisce a tutto e si costringe nell'e-sercizio di farsi narrazione. Continua a volare questo poeta, che di professione ha fatto il pilota d'aereo, per cercare di strappare con le parole la «sottana colorata» all'alba che nella luce rosa dell'aria si allarga all'improvviso «come una perla di mille tonnellate.» Da qui muove la necessità di una parola poetica fisica che non si definisce per sottrazione, ma al contrario si dilata, si infittisce nella continua tensione a quell'infinito accarezzato nelle vicende dell'amore, dell'umanità, negli spazi vissuti per anni a migliaia di metri sopra il livello del mare. Una poesia che non si nega, ma coinvolge nella sua stessa tensione il lettore che quasi vorrebbe alzare la mano, anch'egli verso quel lembo di tessuto colorato, se il gesto non fosse inconcepibile. Ma che cos'è la poesia se non un «inconcepibile esercizio»?
Pubblicazione
6 giugno 2009
Formato
Cartaceo
Categorie
Poesia

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